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Concertino dal balconcino udienza

13 Marzo 2019

Anche la Stampa scrive della causa che stiamo portando avanti con successo.

Ulteriori informazioni


2019-03-07

Concertino dal balconcino

12 Marzo 2019 
Dopo la prima udienza nella quale nessuna delle parti offese indicate dalla Procura si è presentata come parte civile, il 12 marzo riprende con l’audizione dei testimoni dell’accusa, tra cui l’ex amministratore dello stabile di via Mercanti 3, il processo Stato Italiano contro gli artisti del CONCERTINO DAL BALCONCINO. Un processo in cui lo Stato, ricordiamo, in assenza di qualsivoglia denuncia, dovrà stabilire se cantare e recitare poesie dal proprio balcone un’ora la domenica pomeriggio si configuri o meno come un agire pericoloso per la comunità.
Proveremo la nostra innocenza appoggiati dai nostri intrepidi avvocati Valeria Giacometti e Giulio Risso, appoggiati dagli oltre 900 artisti che si sono esibiti dal Balconcino, appoggiati dalle decine di associazioni e collettivi che dal Balconcino hanno promosso cause e diritti e dagli oltre 50.000 cittadini che vi hanno assistito almeno una volta.
L’udienza, in programma martedì 12 marzo in aula 52 alle ore 10, è pubblica.
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Il Concertino dal Balconcino ha meritato il Premio Vita no Profit, il Premio Torino è casa mia di Lonely Planet, il Premio Speciale Mei 2015, ha collaborato con le maggiori istituzioni culturali della Città, dal Salone del Libro al Museo del Cinema a Biennale Democrazia. Del Balconcino hanno scritto i maggiori media nazionali e internazionali, quali The Guardian, Il Fatto quotidiano, La Stampa, La Repubblica, il Corriere della sera, la Rai, la Effe, Artè Tv.

 Pubblicato il giorno 6-mar-2019
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Avvocato Giulio Risso

Intervista Torino Repubblica

18 Febbraio 2016
“È una scelta assolutamente illegittima e che provocherà di sicuro una marea di giusti e sacrosanti ricorsi”. Parola di Giulio Risso, avvocato specializzato in ricorsi contro Equitalia e su questioni legate a multe e contravvenzioni.Avvocato Risso, perché secondo lei esistono profili di illegittimità?
“Allora. Alcuni elementi: il primo, nemmeno quello più rilevante, è l’articolo 10 dello Statuto del Contribuente. Prevede che i rapporti tra contribuente ed ente finanziario siano improntati al principio della buona fede. Quando il cittadino sanzionato effettua un pagamento in modalità telematica nei tempi previsti e questo pagamento giunge all’ente due o tre giorni dopo, il cittadino è in buona fede o no? Certo che è in buona fede. La questione del giorno in più o meno di valuta diventa irrilevante “.Ma è solo una questione di buona fede?
“No, c’è anche una sentenza della Corte Costituzionale che viene utilizzata da noi avvocati in diversi procedimenti e che si può applicare anche in questo caso. Per chi deve saldare una multa la responsabilità cessa quando si è pagato il dovuto all’ufficio postale o quando, per analogia, si è cliccato sul tasto “invio” del bonifico online. E la disorganizzazione di un ente pubblico non può riflettersi sul singolo cittadino”.In caso di contestazioni si vince il ricorso?
“Per la logica giuridica non ci sono dubbi”.